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Molestie e violenze sul lavoro: i dati INAIL 2025 e le misure di prevenzione

Le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro rappresentano un fenomeno sempre più rilevante, con ripercussioni significative sulla salute psicofisica dei lavoratori e sulla produttività aziendale. Secondo il rapporto INAIL del 2025, gli episodi di aggressione, mobbing e discriminazione sono in aumento e colpiscono trasversalmente diversi settori, con un’incidenza maggiore per coloro che operano a stretto contatto con il pubblico. Comprendere le dinamiche di questi fenomeni e adottare strategie preventive è essenziale per garantire un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente.

I dati INAIL sulle violenze professionali

L’analisi dell’INAIL evidenzia un incremento degli infortuni legati a episodi di violenza sul lavoro. Nel 2023, gli infortuni causati da aggressioni e minacce sono stati 6.813, con un aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente. Le categorie più a rischio includono il personale sanitario, gli operatori dei trasporti e i lavoratori del commercio. I dati mostrano che le forme di violenza più comuni sono:

  • Violenza verbale e mobbing (56% dei casi), spesso associati a dinamiche di potere asimmetriche.
  • Abuso di potere (37%), che si manifesta in pressioni psicologiche, discriminazioni e umiliazioni.
  • Violenza fisica (10%), con episodi di aggressione diretta.
  • Stalking e molestie online (6%), un fenomeno in crescita con l’uso sempre più diffuso degli strumenti digitali.

Le donne risultano particolarmente esposte a queste forme di violenza, soprattutto nei settori della sanità e dell’assistenza sociale, dove il 70% delle aggressioni coinvolge lavoratrici. Anche i giovani e i lavoratori meno esperti sono categorie particolarmente vulnerabili.

Conseguenze sulla salute e impatti sul lavoro

Le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro non solo compromettono il benessere individuale, ma hanno un impatto negativo sulla produttività aziendale e sul clima lavorativo. Tra le conseguenze più comuni si registrano:

  • Stress, ansia e depressione, che possono sfociare in disturbi psicosomatici e burnout.
  • Diminuzione della motivazione e del rendimento lavorativo, con effetti diretti sull’efficienza aziendale.
  • Turnover elevato, dovuto alle dimissioni forzate di chi subisce molestie (25% delle vittime lascia il lavoro).
  • Aumento del rischio di infortuni, derivante da un ambiente di lavoro ostile e non sicuro.

Secondo l’INAIL, il 37% delle donne che hanno subito violenze sul lavoro ha sperimentato burnout, mentre il 14% delle vittime ha subito un licenziamento dopo aver denunciato gli episodi.

Misure di prevenzione in azienda

Le aziende hanno l’obbligo di garantire un ambiente di lavoro sicuro, come stabilito dal D.Lgs. 81/08 e dalla Convenzione ILO n. 190, che sancisce il diritto a un luogo di lavoro libero da violenza e molestie. Tra le misure fondamentali da poter adottare per prevenire questi fenomeni:

  • Valutazione del rischio di violenze e molestie: i datori di lavoro devono integrare nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) un’analisi specifica sulle molestie e sulla violenza, adottando un approccio in ottica di genere.
  • Formazione obbligatoria per i lavoratori: corsi di sensibilizzazione e gestione dei conflitti sono essenziali per prevenire e riconoscere situazioni di rischio.
  • Codici etici e procedure aziendali: le aziende devono implementare regolamenti interni per contrastare ogni forma di discriminazione e garantire canali sicuri di segnalazione.
  • Supporto psicologico: offrire assistenza a chi subisce episodi di violenza è una misura preventiva efficace, oltre che un segnale di responsabilità aziendale.
  • Monitoraggio continuo: implementare sistemi di controllo e indagini interne per rilevare eventuali criticità e agire tempestivamente.

Un ulteriore passo in avanti è rappresentato dalla firma di accordi aziendali che promuovano politiche di tolleranza zero nei confronti delle molestie, così come l’adesione a programmi di welfare aziendale incentrati sul benessere psicofisico dei lavoratori.

Cosa può fare Armonia a tal riguardo

Contrastare le molestie e le violenze sul lavoro è una priorità per garantire la sicurezza dei lavoratori e la sostenibilità delle aziende. L’implementazione di misure di prevenzione, formazione e supporto psicologico può ridurre significativamente il rischio di questi episodi e migliorare il clima aziendale. Le imprese che investono in sicurezza e benessere non solo tutelano i propri dipendenti, ma rafforzano anche la propria reputazione e competitività sul mercato.

Armonia: il nostro supporto per la sicurezza e il benessere aziendale

Vuoi approfondire la tematica o organizzare una formazione per la tua azienda? Armonia mette in atto una serie di iniziative volte al supporto psicologico e alla gestione dei comportamenti prevaricatori in ambito lavorativo. Crediamo che la condivisione all’interno di un gruppo di lavoro con esperienze simili possa rappresentare un’opportunità per superare le difficoltà e trovare soluzioni concrete.

Per questo, stiamo organizzando percorsi con psicologi esperti nella gestione di conflitti lavorativi, nella prevenzione delle molestie e nella promozione di un ambiente di lavoro sano. Inoltre, proponiamo soluzioni specifiche per la gestione dello stress lavoro-correlato, aiutando le aziende a individuare strategie efficaci per migliorare il benessere dei dipendenti.

Corsi di formazione mirati e percorsi di supporto per aziende e lavoratori, con l’obiettivo di creare ambienti di lavoro più sicuri, collaborativi e produttivi.

I nostri contatti per saperne di più:
Tel. 0421477090 – info@formazionearmonia.com